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Nuovi semi: coltiviamo autonomia

Destinatari:

  1. persone alcoldipendenti in percorsi di riabilitazione nella Comunità Cascina Nuova e nell’alloggio di reinserimento Casa della Bussola di Pinerolo, dell’associazione ALISEO;
  2. pazienti portatori di Handicap afferenti alla cooperativa sociale La Carabattola.

Obiettivi:

  • sviluppare e accrescere competenze professionali, sociali e autonomia;
  • potenziare la realtà della green economy nel terzo settore nel pinerolese;
  • sviluppo del progetto: attivazione di 14 tirocini di inclusione sociale (ambito agricolo e tutoring) della durata di 3 mesi ciascuno;
  • presso le aziende agricole Aziende Agricole San Rocco e Il Frutto permesso i pazienti di Aliseo, in fase di “sgancio” svolgeranno in base alla stagionalità della risorsa e alla tenuta degli ospiti, per 20 ore settimanali, mansioni quali messa a dimora, raccolta, pulizia potatura/semine, stoccaggio, spremitura di verdura e frutta;
  • presso l’orto sinergico di Cascina Nuova i pazienti disabili saranno inseriti nelle attività agricole per 6 ore settimanali e gli ospiti della Comunità svolgeranno formazione, tutoring e sostegno sul loro operato.

Impariamo a stare insieme, a crescere professionalmente e umanamente in sinergia con la natura, abbandonando stereotipi e pregiudizi. Apprendiamo a osservare e a fare esperienza della natura e delle sue espressioni, di ciò che producono la terra, le stagioni e l’uomo.

Ente capofila Associazione Aliseo Onlus
Territorio
Pinerolese
Ambito di intervento
Lavoro, nuove economie e autonomia
Principale tematica
Agricoltura sociale
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La storia di Giorgio

Giorgio è un ragazzo timido e dallo sguardo sfuggente. Nato e cresciuto nella periferia nord di Torino, ha incominciato a utilizzare alcol fin dai 13 anni. Aveva un gruppo di amici con cui condivideva i pomeriggi all’ interno di una casa occupata. Gli altri ad un certo punto hanno smesso di bere, lui no. Sebbene sia stato un gran lavoratore, soprattutto nell’ambito della ristorazione, la sensazione è che Giorgio non abbia mai trovato un senso alla propria esistenza. I soldi guadagnati venivano spesi per abiti firmati, alcol e droghe. Il resto era connotato da una forte sensazione di noia e vacuità. Il percorso comunitario e il tirocinio di lavoro hanno permesso a Giorgio di rimettersi in contatto con gli aspetti più reali e concreti del lavoro e delle relazioni, di riappropriarsi di una immagine di sé attiva, in grado di rapportarsi agli altri con autenticità. Il tirocinio lo aiuta a rimettersi in gioco in un contesto autentico, aiutandolo a ri-attribuire nuovi significati al proprio vivere.

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