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Goleador

Non è comune coinvolgere un gruppo di giovani con disabilità intellettiva e relazionale ad un progetto come quello presentato. Sono del resto molti gli aspetti che vanno riconosciuti ed affrontati in una fase di preparazione prima ed in un set cinematografico che rendono tale esperienza un lavoro sperimentale ma determinato a raggiungere gli obiettivi prefissati. Bisogna costruire modalità di rapporto e strumenti operativi specifici per poter procedere nell’impresa che non possono essere stabiliti a priori. Lo staff si compone di tecnici del settore ma anche di uno psicologo psicoterapeuta, di consolidata esperienza nel campo della disabilità, che da anni 8 anni si occupa della squadra e che offre il proprio contributo per pareri, indicazioni, suggerimenti in modo che il procedere del progetto tenga conto delle caratteristiche di ognuno trovando i modi, di volta in volta, di costruire insieme lo spazio di lavoro ed il suo funzionamento. L’esperienza su un set cinematografico ha le sue complessità: la capacità di agire in tempi precisi, l’esercizio della memoria, l’inventiva, l’impatto emotivo di essere sulla scena. Tutto questo è una grande novità per il nostro ambiente e la consideriamo una favorevole stimolazione per tutti attraverso la possibilità di fare un’esperienza durevole fuori dal comune che permetta di dare espressione a nuovi funzionamenti di personalità. Il progetto “Goleador” è un’esperienza con lasciti positivi di vario tipo: sul piano della visibilità e pubblicizzazione di un’attività sportiva dedicata all’area della disabilità intellettiva, con scopi di integrazione, socialità ed empowerment. Il prodotto cinematografico nella sua capacità comunicativa costituisce un’occasione affinché tale attività si rafforzi per contributi di vario genere che, proprio a partire dalla diffusione della conoscenza di questo progetto, il Valsusateam FD potrà ottenere in termini di nuovi inserimenti, nuovi soggetti volontari che possano entrare a far parte dello staff, finanziamenti atti a sostenere la durabilità nel tempo, agibilità di spazi e facilitazioni che possano consentire progressivamente l’allargamento della partecipazione a soggetti portatori di disabilità di intensità maggiore. La produzione del cortometraggio GOLEADOR, mostrando la capacità di raggiungere gli obiettivi che si prefigge, vuole essere anche un progetto propedeutico alla realizzazione di un successivo lavoro, in formato lungometraggio, che possa divenire un ulteriore approfondimento dei temi proposti, dei benefici ricercati in un’esperienza di più ampio respiro.

Valsusa Team Calcio no limits.

Ente capofila APS Rondò di Bimbi Onlus
Territorio
Valli Susa e Sangone
Ambito di intervento
Cultura, cittadinanza attiva e comunità
Principale tematica
Narrazione e produzione audiovisiva
Sito web
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Valsusa Team Calcio no limits

Stefano ha venticinque anni e gioca a calcio in una squadra interamente composta da ragazzi affetti, come lui, da disabilità intellettiva-relazionale. Quando un misterioso personaggio compare per assistere agli allenamenti, si sparge la voce che Stefano sia ad un passo dall’essere acquistato nientemeno che dalla prima squadra della Juventus. Come è possibile che un giocatore disabile possa giocare al fianco di Cristiano Ronaldo? Qual è davvero il rapporto che lega l’uomo misterioso a Stefano, sul punto di dare una svolta fondamentale alla sua vita? Il soggetto del film nasce dall’esigenza da una parte di creare un progetto filmico che interessasse i giocatori della squadra e rappresentasse per loro, e per noi, un’esperienza di stimolo, di crescita, di conoscenza, dall’altra di come il cinema potesse raccontare, in modo attento ed efficace, una storia centrata sull’esperienza della disabilità. Ci siamo resi conto di come fosse necessario un forte intervento narrativo perché il progetto superasse i confini della documentazione sociale, per diventare un compiuto e coinvolgente racconto cinematografico. Il film, che unisce la dimensione realista a quella dell’immaginazione, si basa su di una struttura che guarda alla commedia degli equivoci. Così, una vicenda fortemente connessa alla condizione della disabilità (cioè l’approdo ad una nuova fase della vita che permette un grande passaggio evolutivo, attraverso l’inserimento in una casa condivisa), si è saldata narrativamente con una vicenda in cui l’immaginazione, la libertà di pensiero ed il desiderio spingono alcuni dei protagonisti ai confini del possibile-impossibile: l’ingaggio di una persona con disabilità nella super squadra della Juventus. Da una parte il film racconta con partecipazione e vicinanza la possibilità di un mondo solidale con le persone disabili, attraverso la promozione di un percorso di autonomia esistenziale, rappresentato dall’approdo alla casa famiglia. Dall’altra, il racconto si sviluppa seguendo la forza inarrestabile della fantasia, quella che ogni giorno ci fa pensare di poter superare i nostri limiti: nel film, il sogno di questi giovani sportivi di far parte di una squadra di campioni.

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