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B.A.P.-BANCO ALIMENTARE PEDEMONTANO

Alla base delle “azioni di accompagnamento sociale per il contrasto della povertà” c’è la fornitura di una “Borsa Alimentare” (composta da alimenti freschi, secchi, e materiali di consumo per la casa e per l’igiene personale), di controvalore pari a circa 15€/gg, per 6 gg/settimana, per almeno 6 mesi, rinnovabili. Questo “sostegno economico in natura” , libera per la famiglia risorse finanziarie pari a circa 360€/mese di minori spese, impiegabili a sostegno del risparmio e del ripianamento dei debiti, agendo perciò sulla prima causa di (caduta in) povertà (cronica): il sovraindebitamento. La concessione della borsa è vincolata all’assunzione di impegni precisi di autoattivazione, per la durata di 6-12 mesi (dunque per un periodo significativo) si creano le premesse per una fuoriuscita stabile dalla povertà. Il processo operativo di funzionamento del Banco Alimentare “potenziato” prevede, l’impiego di 6 tirocinanti, che i saranno coinvolti in differenti operazioni per la raccolta e la distribuzione dei prodotti.

Risultato atteso: partecipazione attiva e continuativa, per almeno il 70% dei dei beneficiari.

La povertà rende miopi, le opportunità aprono nuovi orizzonti.

Ente capofila Stranaidea S.C.S impresa sociale Onlus
Territorio
Valli di Lanzo
Ambito di intervento
Lavoro, nuove economie e autonomia
Principale tematica
Cibo e circolarità
Soggetti partner
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La storia di Danilo

Danilo è molto fiero della sua azienda. Ogni mattina entra nel capannone con energia e soddisfazione, saluta i dipendenti, si dedica alle sue mansioni da imprenditore. Poter dare lavoro a tante persone e contribuire al benessere delle loro famiglie dà un senso alla sua giornata, alla sua fatica. Poi arriva il 2008. La crisi economica, un buco nero che inizia a inghiottire la sua azienda, un morso dopo l’altro. Un licenziamento, due, dieci. Molti soldi che escono, pochi che entrano. Danilo non dorme più la notte, è disperato, non sa cosa fare. Alla fine, non ha più scelta: deve chiudere. E’ una botta tremenda, Danilo si chiude nel suo dolore, non ha più voglia di vivere. Ha dedicato la vita al lavoro, gli amici sono pochi, i problemi sempre di più. Alcuni giorni non ha soldi per mangiare. Trascorre due anni in solitudine e in silenzio, finché non viene a conoscenza, tramite l’Assessore, del progetto BAP: può ricevere la spesa alimentare gratuitamente e seguire un percorso di supporto assieme a un gruppo di concittadini per ripartire insieme.

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