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Perché avere una disabilità non significa essere speciali

Questo mese inauguriamo il tag Time2Speak

Sotto questa etichetta riporteremo le nostre riflessioni, opinioni e idee che vogliamo condividere con voi. Se avete qualche interesse particolare, potrete scrivere a info@fondazionetime2.it e saremo felici di approfondire l’argomento da voi suggerito!

 

“Non siamo speciali, speciali…sono le pizze!”

Così Constanza Orbaiz, donna con paralisi cerebrale dalla nascita conclude il suo discorso al TEDx di Rìo de la Plata (qui il video completo con sottotitoli in inglese).

Siamo persone con disabilità. Persone”. 

Può sembrare assurdo dover ribadire la propria umanità, il proprio essere persona, che come tutte ogni giorno si sveglia e vive la propria quotidianità, eppure non lo è. La retorica dei supereroi e della compassione verso le persone con disabilità fa sì che ancora oggi ci si senta dire frasi del tipo “sei speciale” o “mi ricordi di essere felice”! 

 

Ma perché speciali? 

Avere una disabilità non impedisce di guardare serie tv, usare Tinder e sognare una borsa nuova, proprio come fanno tutte le altre persone. E se nella propria quotidianità ci si trova a dover affrontare una barriera architettonica e culturale, il fatto di superarle non rende eroi/eroine. È la società a non essere accessibile ed inclusiva. E definire “speciale” chi ha una disabilità non aiuterà a rimuovere questi ostacoli. Anche perché si parla del 15% della popolazione mondiale: insomma, non proprio poche persone!

 

WeThe15

Contro questa retorica un po’ compassionevole e molto abilista, il movimento globale WeThe15 ha risposto con un video ironico che vi condividiamo. Lanciato in occasione delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, prende in giro questa retorica e lascia un messaggio chiaro: “non siamo speciali. […]. Solo quando ci vedete come voi, meravigliosamente ordinari/e e meravigliosamente umani/e, solo allora possiamo distruggere queste barriere che ci separano. Siamo il 15% della popolazione mondiale. Significa 1 miliardo di persone!

La traduzione è riportata in fondo alla pagina. 

Buona visione!

Sei una così grande ispirazione!
Che coraggio!
Mi ricordi che devo essere felice!

Amo il fatto che non ti lasci abbattere dalla tua disabilità – buon per te!
Mi spezza il cuore
Guardati intorno!
Ci spingi ad essere tutti/e migliori
Siete dei supereroi!

Ma veramente?

Si, siamo “supereroi” ok…
…per portare fuori i bambini in tempo.
Spingiamo passeggini…
Io sono il passeggino!
Rompiamo telefoni!
Le persone ci chiamano speciali,
Ma non c’è nulla di “speciale” riguardo a noi
Abbiamo mutui
Ammazziamo le piante da appartamento
Guardiamo serie tv
Facciamo finta di guardare serie TV
Ci scottiamo in vacanza!
Siamo in politica!
Siamo consulenti previdenziali!
Ci siamo sposati!
Ci siamo incontrati ad un appuntamento al buio!
Si, sappiamo anche ridere di noi.
Amiamo i nostri nonni e le nostre nonne.

Preghiamo cinque volte al giorno
e no, non sto pregando per una cura!
Sto pregando per una nuova borsa!
Facciamo swipe verso destra,
andiamo a primi appuntamenti
e abbiamo anche fortuna!
Quindi, anche se i piedistalli sono carini
e la pietà tollerata
non siamo speciali. Non è così.
Questa non è la nostra realtà.
E solo quando ci vedete come voi
Meravigliosamente ordinari/e
meravigliosamente umani/e
solo allora possiamo distruggere queste barriere
che ci separano.
Siamo il 15% della popolazione mondiale.
Significa 1 miliardo di persone!

Data di pubblicazione 5 Ottobre 2021
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