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Itinerari di crescita personale e valorizzazione del territorio

 

Con il suo calore e i suoi temporali fugaci, il mese di giugno spalanca le porte all’estate che irradia l’allegria e la voglia di uscire dopo un inverno e una primavera insoliti.

In questo post vi raccontiamo due eventi realizzati da enti vincitori del Bando Prossimi. Si tratta di progetti che attraverso un cammino – reale e metaforico – di crescita hanno coinvolto le generazioni più giovani nella valorizzazione del territorio, della sua cultura e tradizione.

 

Itinerari della Resistenza

A Giaveno, in occasione della Festa della Repubblica, sono stati inaugurati gli Itinerari della Resistenza. Dopo una prima celebrazione tenutasi online per il 25 aprile attraverso il teaser delle attività nelle classi, è stato finalmente possibile percorrere insieme i due sentieri tematici e accessibili che ripercorrono la memoria di eventi storici e culturali legati alla Resistenza. In presenza delle istituzioni e delle ragazze e ragazzi coinvolti nel progetto, l’evento ha presentato il percorso iniziato dall’Associazione La Piazzetta ODV e rivolto a 25 minorenni provenienti da situazioni di vulnerabilità. Un percorso di crescita, che attraverso la realizzazione degli itinerari, ha favorito le riflessioni collettive, il consolidamento del gruppo, la presa di consapevolezza delle proprie potenzialità e una migliore conoscenza dei valori della Resistenza al nazifascismo in Val di Susa.

Transumanza di comunità

Spostandosi nell’Alto Canavese, in particolare in Valle Orco e Val Gallenca, vi raccontiamo di un altro progetto culminato con un evento in cammino ad alta quota, a Cima Mares.

Il progetto “Transumanza di comunità” nasce con l’obiettivo di valorizzare la vita in montagna, riportare alla luce le tradizioni del territorio e avvicinare alla valle nuove persone dalle città. Seguendo la metodologia del Teatro Sociale e di Comunità, il progetto ha ascoltato gli abitanti dei comuni di Alpette, Canischio e Sparone, riportando alla luce le loro storie e tradizioni e comunicando il senso della scelta di chi ha deciso di continuare a vivere in montagna o di chi in tempi recenti ha iniziato lì una nuova vita.

Un gruppo di giovani di età compresa tra i 15 e i 22 anni ha seguito sin dall’inizio le attività, sia conducendo le interviste alla popolazione locale, sia nella realizzazione dell’evento finale, che è culminato con una transumanza rituale alla cima. Rituale perché purtroppo, a causa di una primavera tardiva l’erba non è cresciuta in tempo e le mucche non hanno potuto partecipare!

Nonostante tutte le sfide che l’Associazione Culturale Teatro Popolare Europeo | Social Community Theatre Centre ha dovuto affrontare in questi mesi di preparazione, la giornata è stata un successo e ha coinvolto un’ottantina di persone, provenienti da Torino e dalla Valle. L’evento ha permesso a molte e molti di scoprire un territorio vicino a casa e emozionando i partecipanti nel riascoltare le proprie storie raccontate al pubblico in cammino.

Ph: Osvaldo Marchetti
“Un momento di riflessione per conoscere passato, presente e perché no, futuro di tre piccoli paesi diversi fra loro, ma accomunati da una vetta… cima Mares!”
Simone, 18 anni
 
“Per me il progetto è stata un’occasione di crescita dal punto di vista morale perché mi ha aperto gli occhi su nuove realtà che prima tendevo a non considerare. Grazie alle interviste ho sentito le parole di molte persone che hanno dedicato la loro vita ad altre cose, sentendo nella loro voce l’entusiasmo e la fierezza della loro scelta.”
Viviana, 17 anni
 
“Ringrazio Giulia Fabrizio e Antonella per aver organizzato questa stupenda festa!! È stata una giornata speciale che mi ha permesso di essere in contatto con le montagne in cui abito da sempre e sopratutto grazie per avermi fatto partecipare a questo progetto che mi ha permesso di costruire legami con persone che prima di questo progetto non conoscevo!! Spero di partecipare presto ad un altra camminata di gruppo!!”
Francesca, 15 anni
 
“Penso che l’esperienza che ci avete fatto vivere sia stata molto produttiva, soprattutto per quanto riguarda la parte della crescita personale. Ti ha permesso di conoscere persone nuove, cosa non troppo scontata ora che non ci è stato permesso di uscire per un po’ di tempo dalle nostre case, e fatto apprendere storie nuove. Storie che prima nessuno conosceva ma che, come tutte, sono degne di essere raccontate.”
Erika, 18 anni
Data di pubblicazione 15 Giugno 2021
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